ANTIRICICLAGGIO PROFESSIONISTI - Aggiornamenti normativi e procedurali

AGGIORNAMENTO ANTIRICICLAGGIO N. 1/2020

1) GAFI: modifiche lista paesi ad alto rischio riciclaggio

Il GAFI ha espunto la Serbia dai paesi ad alto rischio riciclaggio con un comunicato del 21 giugno 2019 che così dispone: “Il GAFI ha identificato le giurisdizioni che presentano carenze strategiche di AML/CFT le quali hanno sviluppato un piano di azione con il GAFI. Il GAFI accoglie con favore i significativi progressi della Serbia nel miglioramento del regime AML/CFT e, di conseguenza, il paese non è più soggetto al processo di monitoraggio del GAFI”.

2) GAFI: operatività con paesi ad alto rischio riciclaggio

Si segnala la comunicazione della Banca d’Italia Prot. N° 0438376/20 del 31 marzo 2020 avente ad oggetto “Comunicazioni del GAFI: operatività con paesi ad alto rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo” all’integrale lettura della quale espressamente si rinvia.

Il GAFI conferma l’inserimento della Repubblica Popolare Democratica di Corea (DPRK) e dell’Iran nella lista dei Paesi ad alto rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Le Autorità evidenziano quindi l’obbligo, anche per gli intermediari italiani, di sottoporre ad adeguata verifica rafforzata l’operatività svolta con soggetti comunque riconducibili a questi paesi ai sensi del novellato articolo 25 del d.lgs. n. 231/2007 e rammenta inoltre, che l’articolo 29 dello stesso decreto, in linea con la Raccomandazione n. 19 del GAFI, vieta agli intermediari di avvalersi di soggetti con sede in Paesi ad alto rischio (inclusi Iran e DPRK).

3) Misure di contrasto al riciclaggio – crisi d’impresa e COVID-19

E’ stato sollevato da più parti (Organi Antimafia e Banca d’Italia – comunicazione del 10 aprile 2020) il pericolo cui sono sottoposte le aziende e gli imprenditori in genere a causa della crisi di liquidità e di fatturato che si prospettano a seguito dello stop alla produzione imposto dalle autorità governative per contrastare l’espandersi del Covid-19.

Il rischio per queste categorie è di essere “aggrediti” dalla criminalità organizzata che potrebbe proporre aiuti “irregolari” (frutto di riciclaggio), di fatto perpetrando il reato di usura (lucro indebito attraverso la sproporzione delle prestazioni adottato in periodi di difficoltà economica delle “vittime”); e questo potrebbe condurre ad esempio all’acquisizione forzata di quote di capitale o di beni di tali aziende e imprenditori in difficoltà a fronte di mancate restituzioni degli aiuti ottenuti.

Si fa presente che dovrà porsi particolare attenzione, nei controlli antiriciclaggio, ai movimenti di acquisto di partecipazioni o movimentazioni finanziarie anomale da parte di terzi estranei alla compagine sociale e in assenza di loro plausibili motivazioni imprenditoriali o professionali.

Firenze, 21 aprile 2020

FIDEREVEUROPA SPA



AGGIORNAMENTO ANTIRICICLAGGIO N. 2/2020

Oggetto: comunicazione UIF-Banca d’Italia del 16 aprile 2020 – prevenzione fenomeni di criminalità organizzata connessi con l’emergenza COVID-19

Ad integrazione della nostra precedente Circolare n. 1/2020 del 21 aprile 2020, si informa che l’UIF ha pubblicato una nuova comunicazione il 16 aprile scorso che analizza tutti i comportamenti fraudolenti e le operazioni illecite cui potrebbe essere esposto il sistema economico-finanziario in questo momento di emergenza sanitaria.

Individua, oltre alle infiltrazioni della criminalità organizzata di cui tratta la nostra precedente Circolare legate principalmente all’usura, il pericolo di truffe di fenomeni corruttivi e di manovre speculative.

L’UIF ritiene quindi necessario che tutti gli operatori, gli intermediari e i professionisti che sono parte attiva del sistema di prevenzione antiriciclaggio, si impegnino in modo particolare anche ai fini dell’intercettazione e della comunicazione tempestiva delle situazioni ritenute sospette, che riguardano:

a) Le truffe nel settore delle forniture e dei servizi direttamente collegati al contrasto del COVID-19

Sono state rilevate offerte e commercializzazione di prodotti sanitari e di dispositivi medicali contraffatti o di scarsa qualità.

Le verifiche devono porre particolare attenzione alle attività svolte o da svolgere dai clienti, anche tramite partecipate, che trattino dei prodotti menzionati, e siano richieste da operatori che non risultano avere esperienze precedenti nel settore o in settori analoghi.

b) Le compravendite di partecipazioni in aziende impegnate nella ricerca scientifica o nella produzione di apparecchi elettro-medicali.

Particolare attenzione andrà posta nella coerenza e compatibilità dell’operazione richiesta con il profilo lavorativo e reputazionale dei soggetti coinvolti.

E’ importante considerare se intervengono PEPS, per i problemi legati alla corruzione.

c) Fondi pubblici

L’intervento pubblico mira ad allocare nuove risorse finanziarie dove il bisogno è effettivo; in particolare, nella prima fase potrebbero emergere sospetti di condotte fraudolente tese a ottenere il finanziamento con garanzia pubblica in mancanza o in violazione dei presupposti stabiliti dalla normativa.

d) Rischio infiltrazioni della criminalità organizzata nelle imprese in crisi

Del tema è già stata data indicazione nel precedente aggiornamento n. 1 del 21 aprile scorso.

Firenze, 23 aprile 2020                            

FIDEREVEUROPA SPA



AGGIORNAMENTO ANTIRICICLAGGIO N. 3/2020

A) Oggetto: regolamento Delegato UE n. 2020/855 del 7 maggio 2020

E’ stato pubblicato il 19 giugno sulla GU europea il regolamento in oggetto, che modifica ed integra il precedente regolamento UE 2016/1675; si tratta di un

aggiornamento

dei Paesi a rischio riciclaggio, i cui regimi di contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo presentano carenze.

1) Alcuni paesi sono stati eliminati dalla lista di cui all’art. 1 e sono:

Bosnia-Erzegovina – Guyana – Repubblica democratica Popolare del Laos – Etiopia – Sri Lanka – Tunisia

2) Altri paesi sono stati aggiunti alla lista la quale, nella sua forma definitiva, risulta ora sostituita dalla seguente:

Afghanistan – Bahamas – Barbados – Botswana – Cambogia – Ghana – Iraq – Giamaica – Maurizio – Mongolia – Myanmar/Birmania – Nicaragua – Pakistan – Panama – Siria – Trinidad e Tobago – Uganda – Vanuatu – Yemen – Zimbawe

La predetta lista, in considerazione dei descritti effetti della pandemia di Covid-19, avrà decorrenza dal 1° ottobre 2020

3) Rimangono in essere i Paesi ad alto rischio riciclaggio (IRAN – REPUBBLICA DEMOCRATICA DI COREA)


B) Oggetto: D.L. 124/2019 – Limite contante

Con decorrenza 1/7/2020 il limite per il trasferimento del contante e titoli al portatore tra soggetti diversi sarà di euro 2.000,00 anziché euro 3.000,00 e quindi sarà vietato per importi superiori a tale limite.

Firenze, 1 luglio 2020

FIDEREVEUROPA SPA